Santuario di San Romedio
SCRIGNO DI SPIRITUALITA' E SUGGESTIONE
Il Santuario di San Romedio (732 m.) è uno dei più caratteristici eremi e testimoni della fede cristiana d’Europa. Sorge sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri dove, secondo la leggenda, Romedio di Thaur, avrebbe trascorso la sua vita in eremitaggio. Una ripida scalinata di 131 scalini conduce il visitatore fino alla sommità dello scoglio roccioso attraverso un complesso di sette piccolissime chiesette sovrapposte.
Il Santuario è aperto tutto l’anno.
Orario: dalle 9.00 alle 17.00 (dal 1.04 al 30.09 fino alle 19.00).
Speciale apertura prolungata nei giorni di
mercoledì e
sabato estivi fino alle ore 22.00.
INGRESSO LIBERO
tel. +39 0463 536198
VISITE GUIDATE AL SANTUARIO DI S.ROMEDIO all'interno del progetto Sentieri del Cielo Nei mesi invernali è necessaria la prenotazione (solo gruppi).
Per informazioni e prenotazioni:Azienda per il Turismo Val di Non tel. +39 0463 830133 fax +39 0463 830161 e-mail:
info@visitvaldinon.it
COME SI RAGGIUNGE:
A PIEDI: Attraverso la suggestiva passeggiata nella roccia (2, 5 Km) a partire dal paese di Sanzeno. O in alternativa, dal paese di Don, attraverso il sentiero SAT 539, da Tavon o da Coredo attraverso una tranquilla passeggiata nel bosco.
IN MACCHINA: Dal piazza del paese di
Sanzeno, inoltrandosi nella valle del Rio Romedio, seguendo le indicazioni per il santuario.
ATTENZIONE!
SERVIZIO BUS NAVETTA: Dal 17 luglio al 5 settembre l’accesso al santuario si effettua con
servizio di bus navetta attivo tutti i giorni.
Costo del biglietto A/R per singoli: euro 1,50.
I pullman turistici possono entrare pagando un pedaggio di euro 35,00.
Acquisto del biglietto per singoli e pedaggio pulllman c/o biglietteria al parcheggio del ristorante "Al Mulino"di Sanzeno.
Le auto possono essere parcheggiate nell’area adiacente al ristorante “Al Mulino” di Sanzeno, all’imbocco della valle di San Romedio.
STORIA E LEGGENDA
Si narra di come, sul finire del X secolo, il nobile Romedio, erede della prestigiosa casata tirolese dei Thaur, chiamato dalla voce di Dio, abbandonate tutte le sue ricchezze, decise di cercare la vera felicità e la comunione col Creatore ritirandosi in meditazione sulla cima di una roccia. Alla sua morte, coloro che gli erano stati fedeli, scavarono nella roccia la sua tomba e diedero vita al culto che dal lontano anno 1000 si perpetua ancor oggi.
A partire dalla prima cappella costruita nel XI secolo, la fede degli umili nel loro Santo protettore fece sì che venissero erette, nel corso dei secoli, l’una sopra le altre tre piccole chiesette, due cappelle e sette edicole della
Passione, vere custodi della sacralità e della magia del santuario. La fede nel Santo in Valle era davvero forte, tanto che, a partire dal XV secolo le pareti lungo la scalinata che conduce alla tomba dell’eremita, si riempirono di oggetti ex-voto, segni dell’immensa fiducia dei pellegrini nel potere del Santo.
L’ORSO DI SAN ROMEDIO
Il Santuario di S. Romedio è spesso ricordato anche per l’area faunistica adiacente l’ingresso in cui vivono in semilibertà due orsi, vera mascotte di tutti i bambini della Val di Non. (attualmente non è ospitato nessun esemplare). La loro presenza in questo luogo di culto è legata alla leggenda secondo cui Romedio, ormai vecchio si sarebbe incamminato verso la città deciso ad incontrare il Vescovo di Trento Vigilio. Lungo il percorso il suo cavallo sarebbe stato sbranato da un orso, Romedio tuttavia non si diede per vinto e avvicinatosi alla bestia sarebbe riuscito miracolosamente a renderla mansueta e a cavalcarla fino a Trento.
Maggiori info...
LA FESTA DI SAN ROMEDIO
Il 15 gennaio di ogni anno si festeggia il giorno di San Romedio con una messa ed il tradizionale piatto del pellegrino a base di trippe.
Programma:
Per informazioni: Apt Val di Non tel. +39 0463 830133