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Museo retico

Centro per la storia della Val di Non dall'era glaciale fino alla tarda antichità, l'edificio contiene i più importanti reperti archeologici ritrovati sul territorio. La visita si snoda intorno ad un percorso didattico, volutamente denominato “Pozzo del tempo”, che dal fondo dell’edificio risale a spirale ripercorrendo l’intera storia della Val di Non partendo dai manufatti preistorici, passando per le testimonianze retiche e romane, per arrivare alle testimonianze altomedievali dei Goti e dei Longobardi.  


ORARI DI APERTURA 

 dall'11 settembre al 31 ottobre e dal 1 marzo al 19 giugno sabato, domenica e giorni festivi ore 14-18;
 chiuso gennaio, febbraio, novembre, dicembre; 
 dal 20 giugno al 10 settembre da martedì a domenica ore 10-13 / 14-18 
 
SCUOLE E GRUPPI  (minimo 10 persone) 
Da marzo a giugno aperto previa richiesta con almeno 10 giorni di anticipo, da inviare per e-mail a uff.beniarcheologici@provincia.tn.it  o via fax al numero 0461 492160 

TARIFFE DI INGRESSO  
intero € 3,50    
ridotto € 2,50   dai 15 ai 26 anni / oltre i 65 anni / gruppi di almeno 15 pax / soci "Touring club Italiano", possessori"Carta in Coop.", Molveno Card, Andalo Card, HaOnlus Ass. Trentina per invalidi e disabili, 
gratuito fino ai 14 anni 


 ENTRATA LIBERA CON "GUEST CARD TRENTINO"


COME ARRIVARE:
Il Museo retico è facilmente raggiungibile, sorge il località Casalini, alla periferia di Sanzeno.  

Per informazioni:

tel. 0463 434125 fax. 0463 434108
e-mail: uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
Ufficio Sovraintendenza tel. 0461 492161


PASSEGGIATA PANORAMICA AL SANTUARIO DI SAN ROMEDIO
Dal Museo Retico di Sanzeno si imbocca la passeggiata sospesa che in poco più di un'ora di cammino conduce al vicino Santuario di San Romedio, gioiello di arte e cultura della Val di Non.

Maggiori info...

Approfondimenti:
Erano gli anni Venti del secolo scorso quando, in prossimità dell’abitato di Sanzeno, prendevano il via quegli scavi archeologici che avrebbero riportato alla luce gli antichi tesori del popolo che dominò la Val di Non dal VI sec. a.C. fino alla conquista romana: i Reti.   
Da allora Sanzeno divenne il centro principe degli studi sulla cosidetta “Cultura Fritzens-Sanzeno” che portò il piccolo centro anaune alla notorietà scientifica a livello internazionale. Nel settembre 2003 Sanzeno decise di celebrare la memoria degli antichi dominatori della Val di Non e al tempo stesso di favorire la ricerca scientifica con l’inaugurazione del Museo Retico, accolto in una moderna costruzione progettata dall’architetto Sergio Giovanazzi.  










 
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