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Giambattista Lampi ritrattista di fama europea

Giambattista Lampi nacque a Romeno nel 1751 figlio di Matthias Lamp (1697-1780) anch’egli pittore sebbene di levatura ben più modesta e cugino da parte di madre di Pietro Antonio Lorenzoni altro importante artista originario della Val di Non attivo soprattutto in Baviera.
Grazie ad un soggiorno presso il cugino a Salisburgo, il giovane Lampi apprese ben presto i rudimenti dell’arte pittorica superando in breve tempo l’abilità paterna ed imponendosi come ritrattista ufficiale delle più importanti famiglie nobili del Trentino; ritrasse tra gli altri il domenicano Francesco Alberti Colico (1777-1778) e il principe vescovo Pietro Vigilio Thun (1776).
Dopo aver consolidato gli studi presso l’Accademia di Verona, il Lampi nel 1780 si trasferì a Innsbruck, nel Tirolo, prima e poi a Vienna dove insegnò all’Accademia delle Arti figurative e dove fu ammesso alla corte della famiglia imperiale.
Si allontanò dalla città austriaca per due volte: prima tra il 1788 e il 1789 per un soggiorno a Varsavia dove ritrasse il re Stanislao II per ben due volte e poi tra il 1792 e il 1797 a San Pietroburgo dove fu accolto nella cerchia artistica di Caterina II.
Nel 1798, dopo aver fatto ritorno a Vienna, fu nominato cavaliere dall’imperatore Francesco II in nome della fedeltà dimostratagli negli anni.
Dopo aver ripreso l’insegnamento ed aver influenzato un’intera generazione di nuovi artisti emergenti, il Lampi morì nella capitale imperiale l’11 febbraio del 1830 lasciando in eredità la sua vena artistica ai due figli Giovanni Battista junior (autore della pala dell’Assunta della parrocchiale di Romeno) e Francesco.  

In Val di Non si possono ammirare le opere giovanili del Lampi a:  
Sanzeno, Basilica dei Santi Martiri: Pala dei Martiri Anauniesi (1775)
Cavareno, Chiesa di Santa Maria Maddalena: Maddalena Penitente (1776)
Cles, convento francescano: Cristo morto (1779)
Romeno, affreschi nella volta del presbiterio della Chiesa di S. Maria Assunta (1773 c.a.)