Cerca e Prenota
Località
Inizio soggiorno
Notti
Adulti
Età bimbi (es 6,8)
Alloggio
Cerca
elenco completo alloggi »

Altri canyon

Vuoi provare l’emozione di avventurarti in un canyon del Trentino? Passeggiate con numerosi percorsi, semplici e difficoltosi, lunghi e brevi da poter esplorare liberamente. Consigliamo abbigliamento da montagna per tutte le escursioni: giaccavento, scarponcini, berretto e abbigliamento di ricambio. Cos’altro?! La macchina fotografica! La Val di Non è tutta da scoprire!


Canyon di Fondo – Lago Smeraldo 
Dal centro del paese di Fondo parte la passeggiata al burrone del Lago Smeraldo. In prossimità di un ponticello vicino ad un mulino il percorso diventa suggestivo perché ci si addentra nel canyon che termina con delle passerelle vicino alla cascata del lago. Oltre ad erosioni e formazioni calcaree delle rocce si possono ammirare delle piccole “marmitte dei giganti” e minerali.
Tempo di percorrenza: 30 minuti
Difficoltà: facile, in terra battuta. Si consiglia di coprirsi per ripararsi dall’aria fresca.  

Canyon di Gorzana
Dopo il Lago Smeraldo si continua lungo la strada asfaltata in direzione della malga di Fondo. Proseguendo su strada sterrata arrivate ad un parcheggio vicino ad un ponticello. Prima di questo ponte, inizia sulla destra la strada per Gonzana, la quale, in una valle ricca di vegetazione, costeggia un rio che scende dalla malga. Arrivati ad un ruscello che attraversa la strada, sulla sinistra si può notare una cascata e proseguendo per altri 10 minuti si possono notare i resti della Fornace dove si preparava tanti anni fa la calce. Da un altro ponte che attraversa il rio si può vedere un profondo canyon di spettacolari dimensioni creato dalla forza erosiva dell’acqua del rio che scende dalla malga.
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: strada forestale facilmente percorribile. Si consiglia di calzare scarpe comode.  

Canyon – Sentiero del Mondino     

Si parte dopo Fondo dalla statale verso le Palade, in prossimità di una casetta abbandonata, con indicazione del sentiero n.522. Si scende fino alla valle del torrente Novella e si giunge ad una vecchia centrale idroelettrica. Proseguendo, si attraversa il torrente ed all'istante potrete vedere una splendida forra scavata nella roccia. Il sentiero risale poi il versante roccioso lungo una via ferrata e poi nel bosco fino a Dovena.
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: sentiero impegnativo con tratti di forte dislivello. Si consiglia casco protettivo e pedule da montagna.  

Fondo – Cascata di Tret  da San Felice
Partendo dal paesino di Tret, seguendo la strada forestale si attraversano campi e prati costeggiando un bosco di conifere in direzione San Felice. Si prosegue fino ad un ponticello di legno dove si svolta a sinistra seguendo il percorso panoramico che permette di ammirare lo spettacolo naturale della cascata dall’alto. Continuando verso San Felice, poco prima del campo sportivo si devia a sinistra e si continua nel bosco seguendo l’apposita segnaletica “Wasserfalweg”. Costeggiando le scoscese pareti rocciose si scende su gradini nella valle verso il rio Novella. Aggirando lo sperone di roccia si risale brevemente nella gola per arrivare ai piedi della cascata. Attraversando il ponte di legno si giunge sul percorso escursionistico che scende da Tret. Risalendo 170 gradoni, attraverso boschetti ed arbusti si rientra sulla strada forestale che porta a Tret. 
Tempo di percorrenza: da Tret alla cascata, 1 ora e 20; 
Difficoltà: sentiero ripido, a tratti scivoloso. Si consiglia l’utilizzo di pedule da montagna.  

Canyon all'eremo di S.Giustina
 
Il sentiero inizia a destra della chiesa di S.Giustina a Dermulo, indicato con segnavia n.529. Scendendo verso la via del borgo, si cambia percorso lungo "la Strada Romana"la Strada">la Strada Romana che prosegue nei frutteti. La segnaletica indica un bivio a sinistra in direzione del bosco, dove in prossimità di un crocifisso il sentiero scende fino all’eremo. Qui si può ammirare una grande grotta naturale e i ruderi della cappella di S.Giustina e Cipriano. Il sentiero prosegue fino alla campagna di Tassullo, nelle vicinanze della stazione della Trentino Trasporti, scendendo il fondo del canyon. Dalla stazione si può utilizzare il trenino per ritornare a Dermulo oppure percorrendo la strada statale a piedi in 30 minuti si arriva al punto di partenza.
Tempo di percorrenza: Dermulo-stazione di Tassullo, 2 ore e trenta minuti circa.
Difficoltà: sentieri a tratti ripido e faticoso. Si consiglia di calzare scarponcini comodi e procurarsi un bastone da montagna per attraversare il tratto del canyon. 

Sanzeno – S. Romedio   - CHIUSURA INVERNALE
A Sanzeno, proprio di fronte al museo Retico, sulla statale 43, si può subito notare la partenza di un percorso panoramico che sfrutta una antica rete idrica scavata nella roccia. Il tratto iniziale si snoda nel bosco per per poi svilupparsi per intero su una delle due pareti che costituiscono la stretta valle Questa passeggiata "sospesa" lungo l’angusta forra che conduce al Santuario di S. Romedio.
Tempo di percorrenza: dal Museo Retico di Sanzeno al Santuario, 45 minuti
Difficoltà: facile, sentiero pianeggiante, ma in alcuni tratti bisogna abbassare il capo per la roccia sporgente. Ideale per grandi e piccini, inserito in una splendida cornice naturale che conduce alla tranquillità mistica del Santuario

Il Bus de la Spia si trova a Sporminore ed è una delle mete più frequentate dagli escursionisti speleo trentini per la facilità con cui ci si arriva (in pochi minuti dal centro abitato), per la bellezza dei laghetti nella galleria superiore e per i suggestivi fenomeni legati ai movimenti del lago sul fondo della grotta. Uno di questi fenomeni è rappresentato dall'imponente sifone d'acqua che chiude la galleria a 56 m più in basso rispetto alla quota della strada, all'esterno), forse unico in Italia, che si innesca più o meno regolarmente in determinati momenti della giornata, in ogni stagione e non solo nei periodi maggiormente piovosi. Il sifone è alimentato da ignote gallerie che non è mai stato possibile esplorare nonostante diversi tentativi da parte di esperti speleosub. Quando il livello dell'acqua nella parte più interna del sifone supera una certa soglia esso si innesca ed inizia a scaricare verso l'esterno (cioè verso la parte nota della grotta): assistere al fenomeno è piuttosto emozionante.
In periodi di particolare siccità il fenomeno può non verificarsi o verificarsi in modo attenuato (l'acqua invade un tratto minore di galleria, con meno frastuono e minor spettacolarità). In momenti di piovosità eccezionale, invece, le acque possono risalire parecchio lungo il ripido salone di frana e, una volta raggiunta la parte orizzontale superiore, addirittura uscire all'esterno. In epoche recenti l'ultima piena che si ricordi, con uscita dell'acqua dall'ingresso, è avvenuta durante l'alluvione del novembre 1966, ma anche in anni più recenti l'acqua è riuscita a superare completamente la galleria inferiore e ad invadere la galleria dei laghi, fino a pochi metri dall'imbocco.
Diversi speleosub hanno tentato in passato l'esplorazione del grosso sifone, tutti però sono stati costretti ad arrestarsi dopo qualche decina di metri causa i movimenti delle acque ed i conseguenti pericolosi sbalzi di pressione che si determinano durante l'immersione. Il limite massimo raggiunto è di quasi un centinaio di metri oltre il punto di immersione e a quanto si racconta la grotta sembrerebbe avere diverse piccole diramazioni, tutte subacquee e naturalmente inesplorate.

Ricordiamo che, per l'estrema pericolosità, queste esplorazioni sono consigliate solo ad esperti !






 
Social Network
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ti piace? Dillo
con Facebook
Diffondi su
Twitter
Fai +1 con
Google Plus
loading
loading
loading
loading
loading